Due tranci di pizza al taglio, uno con mortadella e stracciatella e uno con pomodoro e basilico, serviti su un vassoio di carta a Roma
Pizza al taglio a Roma — foto: Ypsilon from Finland · CC0 · Wikimedia Commons

A Roma non serve sedersi a tavola per mangiare bene. Tra una visita e l'altra la città offre una serie di spuntini che fanno parte della vita quotidiana dei romani: si comprano al banco, si mangiano camminando o su una panchina, e spesso raccontano un pezzo di storia della città. Se soggiornate a Monteverde Rhome, sono il carburante perfetto per le giornate passate a piedi fra Trastevere, il Gianicolo e il centro storico.

Il supplì: la "sorpresa" fritta di Roma

Il re del fritto romano è il supplì: una crocchetta di riso condito con sugo di carne, con un cuore di mozzarella, impanata e fritta. Secondo l'etimologia più accreditata il nome deriva dal francese surprise, sorpresa, e viene fatto risalire ai primi decenni dell'Ottocento, quando a Roma erano presenti le truppe napoleoniche: la sorpresa sarebbe proprio il ripieno nascosto dentro al riso.

Il supplì "al telefono" deve il suo soprannome alla mozzarella filante: spezzandolo a metà, il formaggio forma un filo che ricorda il cavo della cornetta dei vecchi telefoni. Accanto alla versione classica oggi se ne trovano molte altre, per esempio alla cacio e pepe. Nelle friggitorie e in molte pizzerie romane il supplì si accompagna spesso ad altri fritti della tradizione, come i filetti di baccalà in pastella e i fiori di zucca ripieni di mozzarella e alici.

Pizza al taglio e pizza bianca

La pizza al taglio romana si cuoce in grandi teglie rettangolari e si vende a peso o a porzione: basta indicare al banco quanto ne volete, e il pezzo viene tagliato, spesso con le forbici, e scaldato al momento. È lo spuntino ideale per chi ha poco tempo, perché permette di assaggiare più gusti con una sola sosta.

Ancora più semplice, e forse ancora più romana, è la pizza bianca: un impasto sottile e croccante condito solo con olio e sale grosso, nato nei forni della città e venduto anch'esso a peso. I romani la mangiano così, calda, oppure farcita con la mortadella: una merenda che mette d'accordo grandi e piccoli.

Il maritozzo con la panna

Per la colazione o una pausa dolce, cercate il maritozzo: un panino morbido e lievitato, tagliato a metà e riempito di panna montata. Il nome viene fatto derivare da "marito": secondo la tradizione, un tempo i fidanzati regalavano un maritozzo alla promessa sposa, e al suo interno poteva nascondersi un anello o un piccolo oggetto d'oro.

Esiste anche una versione più antica, il maritozzo quaresimale, preparato con uvetta, pinoli e canditi e legato al periodo della Quaresima, quando i dolci più ricchi erano banditi dalla tavola. Quella con la panna, invece, si trova tutto l'anno nei bar e nelle pasticcerie di Roma.

D'estate: la grattachecca

Nelle giornate calde il cibo di strada romano diventa fresco. La grattachecca è ghiaccio grattato su cui si versano sciroppi colorati e, a volte, frutta fresca tagliata al momento. Non chiamatela granita: la differenza sta proprio nel ghiaccio, che resta in piccole scaglie. È legata soprattutto ai chioschi che punteggiano il Lungotevere, dove compare da quasi un secolo. Se venite in estate, leggete anche i nostri consigli per Roma d'estate.

Spuntini a Monteverde e consigli pratici

Anche il quartiere di Monteverde ha i suoi punti di riferimento per una pausa. Il padrone di casa consiglia Forno Marchetti, Trevisiol e Lumen Bar: chiedetegli pure qualche indicazione al momento del check-in. Per il resto valgono poche regole semplici:

  • il fritto va mangiato appena uscito dall'olio: il supplì tiepido perde metà del suo fascino;
  • nei forni la pizza si ordina indicando la dimensione del pezzo, che poi viene pesato;
  • il maritozzo è generoso: se avete in programma un pranzo importante, dividetelo;
  • per bere, a Roma ci sono le fontanelle pubbliche, i "nasoni", che erogano acqua potabile.

Uno spuntino comprato in città può diventare anche un aperitivo sulla terrazza di Monteverde Rhome, con tavolino e ombrellone, al rientro dalle passeggiate. Per un quadro completo dei piatti da gustare seduti, leggete la nostra guida su cosa mangiare a Roma, e per organizzare le giornate a piedi quella sul centro storico.

In breve: il cibo di strada romano è fatto di supplì al telefono, filetti di baccalà e fiori di zucca fritti, pizza al taglio e pizza bianca vendute a peso, maritozzo con la panna per la colazione e grattachecca d'estate. Mangiateli caldi (o ghiacciati) e al momento.

Uno spuntino romano sulla vostra terrazza

Dopo le passeggiate in città, a Monteverde Rhome vi aspetta una terrazza arredata dove gustare con calma gli sfizi romani.